La ricetta di Tag Advertising per gli investitori

mercoledì 30 gennaio 2013

L'utente internet italiano è cambiato. In linea con quanto accade nel resto del mondo occidentale, i modelli di fruizione si sono evoluti e il navigatore italiano utilizza la rete in modi e per fini differenti rispetto al passato. Tra le tendenze emergenti nel nostro Paese, dopo il fenomeno dei social c'è l'enorme crescita del consumo di video (+9,7% nel 2012 secondo Audiweb). Uno scenario che appare più interessante se si prende in considerazione l'aspetto pubblicitario: nel 2012 il video advertising è cresciuto di un poderoso 85% e gli investimenti complessivi su questo strumento già nel 2011 sfioravano i 50 milioni di euro (dati IAB Italia). Così, a fronte di un cambiamento dei modelli di consumo, anche la pianificazione pubblicitaria sta modificando le proprie tecniche. Oggi, secondo una stima di IAB Italia, circa il 2,5% degli investimenti pubblicitari si sta spostando dalla tv al video online grazie al lavoro delle concessionarie del settore digitale che, nella maggior parte dei casi, si sono fatte trovare pronte al cambiamento. Tra queste, c'è sicuramente TAG Advertising, che ha rinnovato la propria offerta pubblicitaria in linea con l'evoluzione editoriale del gruppo e oggi offre un’ampia gamma di soluzioni di Video Adv.

«Il video adv, nella sua forma del preroll di un contenuto video, offre la possibilità di pianificare seguendo le logiche del media televisivo – spiega Giusy Cappiello, responsabile direzione vendite di TAG Advertising –. Ma rispetto alla televisione, offre molto di più. L'inserimento dei “video-widget” all'interno di progetti editoriali che si avvalgono di contenuti redazionali di brand content, rich-media, brandizzazioni o altri formati impattanti all'interno delle pagine permettono la perfetta integrazione editoriale della comunicazione pubblicitaria e la copertura totale dell'utenza in target». Una facoltà che può essere declinata, nel caso di TAG Advertising su 4,5 milioni di video visti ogni mese attraverso portali verticali spesso leader nelle rispettive categorie, quali tecnologia, business, auto e green. Ne è un esempio la campagna per la nuova Ford Fiesta in programmazione in questi giorni sulle pagine di Webnews. Il sito, dedicato all’innovazione e al mondo digitale, che dopo il restyling dello scorso anno ha ampliato la propria linea editoriale ad ogni forma di novità tecnologica, compresa l'automotive, sposandosi perfettamente in termini di target e posizionamento con le strategie di comunicazione della nuova compatta targata Ford.

«La possibilità che il nostro gruppo offre di segmentare verticalmente il target esalta l'efficacia del messaggio e le potenzialità della rete – spiega ancora Cappiello -. Nel caso di Webnews, come per gli altri siti del network, la produzione video è sotto il completo controllo delle redazioni e poggia su un consolidato modello editoriale, facendo leva sugli interessi di un’audience vasta e attiva che al suo interno annovera, secondo audiweb, “Decision maker” e “Digital influence people”, profili di utenza particolarmente pregiati per gli investitori alla ricerca di target alto-spendenti e d’istruzione elevata». 

 

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